Wednesday, December 15, 2010

STAFFETTA PRO SLUM KENYA 2011


"Lo slum è un mondo urbano sommerso, la coscienza sporca dei regimi coloniali, della politica ostruzionista interna. L'isolamento sociale ed economico è preponderante, sono uoghi informali, che non hanno riconosicmento da parte del governo, considerati abusivi.Gli slum sono le discariche umane delle grandi città. Visi da lontano, in prospettiva, questi agglomerati urbani che si ampliano sempre più di anno in anno appaiono come bocche gigantesche che fagocitano vite umane... tuttavia sono enormi sorgenti di persone, idee, motivazioni, esperienze che se messe nelle condizioni di esprimersi e confrontarsi partendo dalle loro potenzialità per arrivare ad una soluzione dei problemi che li affliggono, possono rivelarsi i luoghi da cui iniziare una rivoluzione che porti alla crescita e allo sviluppo degli stessi. Per anni ho peregrinato nei diversi slum di Nairobi e sono arrivata alla conclusione che questi luoghi di disagio possono trasformarsi in luoghi di sviluppo."

Valentina Acava Mmaka e Peter Kuria Asamba da IL VIAGGIO CAPOVOLTO.

IL Progetto PRO SLUM 2001 ha come obiettivo la riqualificazione degli slum di Nairobi con un intervento che mira a coinvolgere direttamente la popolazione che vive all'interno di questi spazi abusivi illegali dove la lotta per la sopravvivenza spesso prende pieghe drammatiche.
L'idea è quella di creare un Centro Sperimentale di Arti e Formazione all'interno di uno slum di Nairobi offrendo alla popolazione dello stesso e degli slum limitrofi un polo di attività attraverso le quali mettere in atto una rivoluzione culturale, sociale ed economica di cui il Kenya di oggi ha urgente bisogno. Contrariamente alle politiche adottate dalle numerose missioni e delle ong internazionali che inquadrano il proprio lavoro in un'ottica assistenzialista, il progetto PRO SLUM è un progetto di africani per africani. La strada dello slum è la palestra delle possibilità, dell'improvvisazione, del quotidiano. Creare una sinergia tra i vari slum partendo da un coinvolgimento diretto di chi ci abita, chiedendo loro di prendere decisioni e valutare le azioni per migliorare i loro luoghi abitativi, è la chiave di questa rivoluzione dal basso. Prendere coscienza del proprio contesto sociale urbano, raccontarsi all'interno di esso, mettere a confronto idee, emozioni, pensieri significa avvicinarsi ai problemi reali che li coinvolgono e riconoscerli rende possibile affrontarli senza illudersi che qualcuno possa farlo al posto loro.
I laboratori artistici e i corsi di formazione oltre che a fornire una occasione di incontro e confronto di esperienze, intende consentire ia soggetti frequentanti di apprendere modalità di autogestione nel proprio ambiente e creare una rete di auto sostentamento, per rendere gli abitanti dello slum indipendenti . Consentendo ai singoli individui di uscire dalla propria posizione di categoria svantaggiata, creando attività che li rendano indipendenti economicamente e socialmente. Accanto alle attività formative, Il Centro organizzerà eventi pubblici anche itineranti per coinvolgere un numero più ampio di riqualificazione. I primi soggetti formati rientrando nei propri slum potranno a loro volta diventare formanti creando cosi una capillare diffusione di idee, iniziative, progetti.
Il Centro Sperimentale offrirà una varietà di opportunità perche le singole comunità si rendano indipendenti e abbiano una voce là dove spesso essa viene messa a tacere: i laboratori di scrittura, teatro, moda e styling, design, cucina, pittura saranno affiancati da corsi di formazione sulla conservazione ambientale, l'informazione sanitaria e la riduzione della microcriminalità.
Per la realizzazione del progetto. PRO SLUM, Soggetto Nomade girerà un DOUMENTARIO che racconterà aspetti della vita quotidiana del Kenya, le donne, i bambini , la vita negli slum e ma in un'ottica diversa da quella solitamente nota. Crediamo che per raccontare la realtà con onestà sia necessario evidenziare innanzi tutto quegli aspetti e connotati positivi che rendono una comunità, un'area geografica, un luogo di potenzialità. Raccontare gli slum a tutto tondo senza tralasciare l'essenza .
La distribuzione /vendita di questo documentario a cura del fotoreporter LORENZO MOSCIA avrà un duplice ruolo nella realizzazione del progetto: da una parte permetterà di diffondere una conoscenza ampia ed esaustiva sul Kenya e la sua poliedrica umanità, dall'altra permettere la realizzazione del Centro Sperimentale di Arti e Formazione perchè crediamo che dall'arte e dalla creatività possa nascere una vera rivoluzione socio culturale che stimoli e accenda l'attenzione sulle emergenze sociali. Guardando le immagini degli slum, può sorgere un dubbio sulla necessità o fattibilità di un simile progetto, ma noi che negli slum di Nairobi viviamo e lavoriamo, sappiamo con certezza che sia la strada giusta perché, al di là di quelle lamiere e stracci vi sono menti brillanti e potenzialità emergenti che possono attuare un cambiamento senza filtri e mediazioni.
 AZIONI A SOSTEGNO DEL PROGETTO PRO SLUM KENYA 2011
La proposta di Soggetto Nomade è quella di dare vita ad una vera e propria staffetta tra diverse città italiane e estere (vedi Kabiliana) dove organizzare eventi in grado di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del progetto. Chiunque voglia partecipare a questa staffetta può scrivere a associazionesoggettonomade(at)yahoo(dot)com o telefonare al 333 2919864 e chiedere il nostro sotegno con una presentazione del progetto e indicare la modalitàd i partecipazione. Sono infinite lle modalità di partecipazione:
organizzare una cena tra amici, vendita di oggetti usati, asta di opere proprie (se sei un'artista).
La staffetta avrà anche un riscontro virtuale, ogni città partecipante verrà registrata, commentata e fotografata. AL termine (previsto per fine marzo 2011) verròà realizzata una presnetazione che andrà a completare il Documentario girato in Kenya a compendio degli sforzi e della partecipazione attiva di luoghi e persone.


A tutti gli amici che vorranno sostenerci un augurio perché il 2011 possa unire i nostri sogni a quelli dei nostri fratelli kenioti che attendono un nuovo inizio.
valentina a. mmaka
peter kuria asamba
(promotori del progetto)



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